31 Dicembre 2021
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Live Streaming Shopping

Oggi si parla tanto di live-streaming...shopping! Di cosa si tratta? Della possibilità di unire il mondo delle dirette live al mondo del retail. Una grande possibilità per vendere i propri prodotti fisici, online.


Oggi si parla tanto di live-streaming...shopping! 

Di cosa si tratta? Della possibilità di unire il mondo delle dirette live al mondo del retail. 

Una grande possibilità per vendere i propri prodotti fisici, online. 

Ma, esattamente per lo stesso motivo per cui fare un corso live online non può essere la semplice registrazione di ciò che si fa in aula, a meno di voler far scappare il nostro pubblico con tutti i nostri “ehm....dunque.....dicevamo?!” 

Allo stesso modo vendere online non può essere come vendere in negozio. 

Perché manca una parte fondamentale, che non è  l’interazione con noi, ma bensì quella col prodotto! 

E non è cosa da poco conto! 

La vendita live online va ben preparata e sottostà alle regole generali del livestreaming. 


Oggi vediamo insieme come NON fare live-streaming shopping! 

E come invece, farlo bene! 

Perché non ha senso investire migliaia di euro in piattaforme di live-streaming e poi non saper condurre una diretta!!

Sarebbe come comprare una Ferrari e non saper guidare!!! 


Prima di fare questo video Ci siamo così iscritti a varie sessioni di live-streaming shopping di diversi brand italiani e internazionali e abbiamo partecipato alle loro live. 


E, purtroppo, c’erano molti punti in comune fra tutte! 

Ne evidenziamo 7:

1 - Ritardo 

Rispetto all’orario indicato, e ricordato più volte via e-mail nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti le dirette, molte di queste sono iniziate tra i 10 e i 20 minuti dopo. 

Questo ha significativamente fatto calare i partecipanti, che avevano riservato il loro prezioso tempo per poter seguire le live, ancor prima che queste iniziassero.


2 - Eccessiva improvvisazione

Il 100% delle live seguite erano completamente improvvisate... ma improvvisate male! 

Come se nessuno avesse programmato la diretta da settimane, se non in alcuni casi da mesi, e fossero capitati li per caso! 

Non c’era un discorso preparato che potesse guidare l’utente verso l’acquisto, la maggior parte delle live era tenuta dagli addetti alle vendite, che si limitavano a presentare i prodotti esprimendo le proprie opinioni personali e scambiandosi battute fra loro. 

Molti erano in continuo movimento e continuavano a gesticolare perchè era che non sapessero esattamente cosa dire. 


3 - Audio pessimo 

Il 90 % delle dirette aveva un audio davvero scadente. 

In alcuni casi era addirittura quasi impossibile sentire le frasi dei presentatori. 

Nessun microfono dedicato, nemmeno il basico microfono a clip, tutte girate col microfono integrato del pc o della webcam...un riverbero e un disturbo tali da far passare la voglia di seguire le dirette, con una resa peggiore di una videochiamata what’s up quando c’è poco campo! 


4 - Luci scadenti o assenti 

Anche questo punto è stato trascurato da tutti i live-streaming shopping analizzati. 

Le Luci non erano direzionate ne sui soggetti ne sui prodotti. 

In qualche caso possiamo affermare che le dirette fossero addirittura quasi buie.


5 - Assenza di location 

Nessuno aveva preparato a dovere la scena. 

Chi davanti a una libreria, chi in negozio o davanti ad un muro spoglio. 

Assenza di profondità di campo e mancanza di elementi nell’ambiente che raccontassero il proprio brand. 


6 - Nessuna camera focus sul prodotto  

Questo è davvero il punto che ci ha sorpresi di più! 

Perché nella vendita online manca l’interazione vera e propria fra cliente e prodotto. 

Non si incontrano fisicamente, non si può sentirne il profumo, la texture, la morbidezza, vederne il colore dal vivo...e quindi il minimo che si può fare è cercare di passare tutte queste caratteristiche almeno virtualmente. 

E per farlo occorre dedicare almeno un’inquadratura esclusivamente al prodotto, con un bel primo piano, luci di qualità che ne esaltino la brillantezza e il colore e catturare con un microfono dedicato i suoni prodotti dal materiale di cui è costituito, dalla mano che accarezza il tessuto o dalle dita che massaggiano la crema corpo. 


Ma soprattutto! 

7 - Nessuna call to action 

Solo una fra tutte le live analizzate ha inserito call to action durante la sessione di live shopping. 

E questo rappresenta il punto più grave fra tutti. 

Perché se da una parte e vero che per mantenere alta l’attenzione e la partecipazione ad una diretta occorre anche intrattenere il pubblico, dall’altra dobbiamo sempre aver ben chiaro lo scopo, che in questo caso è vendere uno o più prodotti. 

Se non ci si prepara uno script prima

Si rischia di lasciarsi travolgere dai commenti per trovare spunti e argomentare, ma così facendo si va fuori strada e ci si focalizza solo sulla relazione col pubblico e l’intrattenimento diventa preponderante. 

Occorre invece aver sempre chiaro il filo del discorso e che questo porti il cliente a compiere una o più azioni durante la live. 

Dal clic su un prodotto in sconto, al clic per acquistare in anteprima esclusiva, al clic per prenotare un prodotto non ancora sul Mercato o call to action simili. 


Alcune cose positive sono però state riscontrate nelle live prese in analisi, come 

  • hook point via mail 

  • interazioni 

Ogni mail ricevuta aveva un buon punto di aggancio. Segui la live per avere offerte esclusive, per scoprire insieme la novità, le confezioni regalo proposte, o per essere il primo ad avere un prodotto non ancora disponibile sul mercato. Hanno tutti creato hype via mail, e infatti sono state live con una discreta partecipazione iniziale che però, dati i 7 errori evidenziati prima, si è drasticamente ridotta durante la diretta.

In tutte le dirette seguite c’era sempre personale dedicato solo ed esclusivamente alla gestione delle interazioni col pubblico che è stata quindi puntuale e soddisfacente. Solo in un caso chi gestiva i commenti e le risposte poteva intervenire durante la live col proprio microfono e questo non è mai positivo. Perché interrompe in continuazione il discorso di chi sta presentando il prodotto e ruba tempo prezioso a tutti. Non alla totalità dei partecipanti infatti importano le stesse cose e gli stessi aspetti. Meglio rispondere in forma scritta ai vari commenti ed eventualmente solo alla fine della live dedicare una breve sessione di q&a per rispondere alle domande più pertinenti e che riteniamo possano interessare un buon numero di nostri clienti. 


Ma questi due aspetti positivi, da soli non bastano per fare live-streaming shopping. 

Fare live è un mestiere vero e proprio,  e richiede preparazione e impegno, oltre ad una certa predisposizione naturale. pensate a quanti buoni conduttori televisivi esistono al mondo... sono pochi e non tutti sono in grado di reggere il peso di una diretta! 


Vediamo allora insieme come e possibile migliorare sensibilmente le proprie sessioni di shopping live! 

  1. Presentarsi in orario, meglio ancora con qualche minuto di anticipo per salutare e fare eventuali prove di connessione Audio e video 
  2. Preparare e provare il proprio script. Avere una chiara e dettagliata scaletta da seguire, competa di materiale multimediale, call to action e interventi di eventuali ospiti. Tutto questo ci aiuterà a mantenere il focus sul prodotto e se sarà ben costruito a mantenere viva l’attenzione e la partecipazione alla nostra live. 
  3. Audio: Se non possiamo trattare acusticamente la stanza in cui giriamo la diretta, usiamo almeno tende, tappeti e pannelli per ridurre il riverbero e dedichiamo almeno un microfono a clip al presentatore ed se utile uno al prodotto. 
  4. Luci: Per una diretta che si rispetti dovremo avere una configurazione a due, meglio ancora 3 luci. E averne altre dedicate esclusivamente al prodotto. 
  5. Location: Scegliamo un ambiente adeguato al nostro brand. Inseriamo nella scena elementi che ci rappresentino e curiamo i colori e l’allineamento dello sfondo, che dovrà essere pulito e ordinato. 
  6. Focus sul prodotto: Poche parole per rispondere a questo punto, ecco delle riprese di esempio che occorrerebbero per vendere live un prodotto online, una maglia, una crema, una fotocamera. 
  7. Call to action: Programmare una o una serie di call to action univoche durante la diretta e assicurarsi che il nostro pubblico sia in grado di compierle. Meglio non proporre troppe azioni al pubblico ma piuttosto riproporre la stessa durante la trasmissione in più punti, almeno a metà e alla fine. Non tutti i partecipanti infatti saranno connessi contemporaneamente e così facendo saremo certi di raggiungere più pubblico possibile. Attenzione a non proporre troppo presto l’acquisto, perché all’inizio il pubblico sarà ancora freddo. rischiera di risultare una forzatura, che nel peggiore dei casi porterà l’utente ad abbandonare la live. 


In conclusione

Per fare live-streaming shopping dobbiamo necessariamente imparare prima a far bene una diretta, perché altrimenti sarà un grande investimento economico che porterà ben pochi risultati.


Poter girare una diretta in grado di attirare clienti e soprattutto vendere loro i nostri prodotti richiede tante competenze. 

Inoltre Non e possibile fare live senza conoscere prima  le 9 fondamentali regole del live-streaming. 


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