Come illuminare un video #REGISTROACASA

Come ottenere una buona illuminazione per le nostre riprese anche in casa? Registrare in ambiente domestico non è sempre facile, oltre a trovare la giusta location e non essere disturbati è di fondamentale importanza riuscire ad ottenere una buona illuminazione.

08/05/2020

Quasi sempre infatti l’ambiente scelto non ha l’illuminazione corretta. 

Lampadari che ci illuminano dall’alto, faretti che sparano luce diretta su di noi, oppure finestre che inondano l’ambiente di luce ma nel punto sbagliato. 

In questo video scopriamo come ottenere buone riprese con la giusta illuminazione anche tra le mura domestiche. 


Per prima cosa una buona luce deve rispettare principalmente 4 parametri

  • Colore
  • Temperatura colore
  • Tipologia
  • Direzione

Partiamo dal colore, per illuminarci dobbiamo usare luce bianca, meglio non scegliere luci colorate. Non è vietato usare luci colorate durante le riprese, ma è opportuno usarle per scopi specifici, come ad esempio dare più carattere all’ambiente che ci circonda, in particolare allo sfondo. 

Temperatura colore: è vero che dobbiamo usare una luce bianca, ma non tutte le luci bianche sono uguali. A volte sono più calde, con tonalità più gialle o arancioni, mentre a volte sono più fredde, con tonalità più violacee e azzurre. Per classificare correttamente una luce bianca, entra in gioco la temperatura colore. 

Questa si misura in kelvin, e valori bassi, attorno ai 2700-3000 kelvin, ci dicono che siamo in presenza di luce calda, mentre all’aumentare di questo valore, la luce diventa sempre più fredda. A esempio a 8000 kelvin, la luce è chiaramente bluastra. Che temperatura scegliere allora? L’ideale è avere il colore della luce del sole a mezzogiorno, che sarà attorno ai 5500 kelvin, in questo modo i colori saranno riprodotti più fedelmente, soprattutto quelli della nostra pelle. In un ambiente domestico, se non riusciamo ad ottenere questo tipo di luce, possiamo anche utilizzare fonti a temperatura colore più bassa. Cerchiamo comunque di rimanere sopra i 4000 kelvin. 

Tipicamente a casa non abbiamo strumenti di misura in grado di indicarci la temperatura colore, ma non è sempre necessario, teniamo sempre come riferimento il colore della luce del sole in una giornata serena e attorno a mezzogiorno e facciamo in modo di scegliere luci il più possibile simili a questa. 

Tipologia di luce. Per semplificare il più possibile faremo riferimento a due soli tipi di luce, diretta e diffusa. 

La luce diretta è quella che ci illumina direttamente dalla fonte luminosa senza essere riflessa e senza incontrare ostacoli e filtri. E’ un tipo di luce che evidenzia ogni piccolo dettaglio della nostra figura e crea delle ombre nette.  

La luce diffusa o indiretta è quella che ci illumina indirettamente dalla fonte di illuminazione, ad esempio è stata fatta riflettere sopra una parete, oppure è stata filtrata da uno schermo che l’ha diffusa, in questo caso si parla di diffusore. 

In casa possiamo usare dei fogli di carta bianca, dei teli bianchi o delle tende semi trasparenti per riflettere o diffondere la luce. La luce diffusa, rende meno nette le ombre sulla nostra figura, questo permetterà di renderla più omogenea e delicata e aiuterà a nascondere le piccole imperfezioni del nostro viso rendendoci più attraenti. Quale tipologia di luce scegliere quindi? In generale meglio quella diffusa, ci sono però dei casi specifici nei quali si vogliono evidenziare dei dettagli, ad esempio un atleta o un personal trainer, in alcune riprese potrebbe voler evidenziare la definizione dei muscoli, in questo caso una luce diretta renderà più scolpite le curve del corpo. 

Direzione della luce. Questo punto è fondamentale. Scegliere la giusta direzione della luce può cambiare radicalmente la percezione del messaggio che vogliamo comunicare. Ad esempio se la luce arriva dall’alto ci darà un aspetto più cupo, se invece arriva dal basso ci conferirà un aspetto più spaventoso. 

Per rendere semplice e facilmente applicabile da tutti questa guida, faremo riferimento ad una ripresa a mezzo busto o del viso. Per ottenere un ottimo risultato, che vada bene nella maggior parte dei casi, dobbiamo fare in modo che la luce arrivi da poco sopra il nostro volto e leggermente di lato. 

Se immaginiamo di tracciare delle linee, la luce dovrebbe arrivare da leggermente sopra di noi con un inclinazione di circa 30 gradi e circa 35/45 gradi di lato, come indicato in questa grafica. In questo modo sul nostro volto si creeranno delle ombre che aiuteranno a dare tridimensionalità e al tempo stesso ci renderanno più attraenti. Se una parte del volto dovesse risultare troppo in ombra proviamo a spostare leggermente la luce più frontalmente. 

Adesso che abbiamo capito come scegliere e posizionare la luce, dobbiamo capire come mettere in pratica il tutto tra le mura domestiche. 

Abbiamo valutato di proporre 2 configurazioni

  1. una con la Luce naturale
  2. e una con la Luce artificiale

Partiamo con la luce naturale, in questo caso ci affidiamo a quella che entra dalle nostre finestre di casa. Per ottenere una buona temperatura colore evitiamo albe e tramonti e scegliamo un orario piuttosto centrale della giornata, chiaramente dobbiamo avere a disposizione una finestra illuminata durante queste ore del giorno. 

Se la ripresa non sarà breve, osserviamo come si muove la luce durante l’orario prescelto, purtroppo un questa configurazione non possiamo spostare la fonte luminosa, saremo invece noi ad adeguare la nostra posizione per ottimizzare la ripresa. Non trascuriamo nemmeno l’intensità della luce, se iniziamo la mattina le nostre riprese e le terminiamo a sera, noteremo un sostanziale cambiamento di luce che renderà poco utilizzabile il nostro video. 

Se fuori è una giornata di sole, usiamo le tende, di colore chiaro, meglio bianche e semitrasparenti per diffondere la luce su di noi, se invece è nuvoloso ma è abbastanza luminoso, probabilmente basterà aprire le tende e farci illuminare direttamente. Quando il cielo è nuvoloso, la luce del sole è già diffusa in tutto l’ambiente dalle nuvole stesse. 


Passiamo ora alla luce artificiale. 

Questo è il tipo di luce che preferiamo in quanto permette di ottenere una configurazione costante tutte le volte che vogliamo senza variazioni dovute alle condizioni meteo. Inoltre permette di fare le riprese in qualsiasi orario. Come indicato nei nostri precedenti articoli, molto spesso quando si parla di luce artificiale, si trovano in rete configurazioni a 2 più luci, ma questo non è sempre necessario.  Soprattutto in casa può bastarne anche una sola, ma faremo in modo che rispetti il più possibile le indicazioni illustrate all’inizio. 

L’ideale è usare una lampada da scrivania, un faretto alogeno o a Led. Molto spesso per queste tipologie di luci viene indicata la temperatura colore e a volte su quelle a Led persino il color rendering index, che ricordiamo deve essere più alto possibile. Se la temperatura colore della luce scelta non ci soddisfa, possiamo sistemarlo durante le riprese o nella fase di montaggio agendo sul bilanciamento del bianco. Per un risultato ottimale consigliamo inoltre di bloccare l’esposizione della nostra fotocamera o dello smartphone in modo da non avere variazioni indesiderate durante le riprese. 

Se volete approfondire questi argomenti fatecelo sapere nei commenti. 

Posizioniamo ora la luce come indicato e usiamo un foglio di carta o un telo per diffonderla.  Il diffusore non deve essere vicino alla fonte luminosa, a seconda delle dimensione andrà tenuto a distanza. Più è grande il diffusore e più andrà lontano dalla fonte luminosa e al tempo stesso vicino al soggetto. Un diffusore grande permette di diffondere maggiormente la nostra luce, che risulterà però di minore intensità. Facciamo delle prove con impostazioni diverse fino a quando non troviamo la giusta soluzione. Se usiamo lampade alogene facciamo attenzione alle temperature di esercizio per evitare ustioni e incendi che si potrebbero sviluppare se entrassero in contatto con il diffusore. 

Se possiamo investire dei soldi, online si trovano numerosi kit di faretti specifici per riprese video. Investire in un faretto dedicato, magari completo di treppiedi e diffusore è di grande aiuto, ci permette di effettuare riprese sempre con la corretta configurazione e questa rimarrà costante ripresa dopo ripresa. Inoltre risparmieremo un sacco di tempo non dovendo più fare prove e tentativi alla ricerca della luce giusta. Scegliamo sempre faretti silenziosi, con temperatura colore attorno ai 5500 kelvin e con color rendering index il più alto possibile. 

Per iniziare vanno benissimo soluzioni complete di tutto come Havox, Andoer e Neewer

Se abbiamo invece più budget ma vogliamo rimanere sotto i 500 euro troviamo soluzioni a marchio Godox, che andranno completate con treppiedi e diffusore, la qualità rispetto ai precedenti è nettamente superiore.  

Se invece possiamo investire di più, per la soluzione definitiva e super silenziosa, vi consigliamo un kit Aputure composto dal modello ls120d mk2 da completare con il diffusore light dome versione 2 e un treppiedi. 


Ora che abbiamo capito come illuminare le nostre riprese, non ci resta che parlare dell’audio.  

Nel prossimo articolo vedremo come ridurre al minimo rumori di fondo e il riverbero, anche tra le mura di casa. 


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