12 Febbraio 2021
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Come insonorizzare una stanza con meno di 1000 euro

Quando si vuole dedicare un locale alle registrazioni, ci sono 2 tipologie di interventi che si possono fare, parliamo di isolamento acustico e di trattamento acustico. La buona e bella notizia è che possiamo trattare acusticamente un locale con meno di 1000 euro! Vediamo come…


Avere il microfono più bello del mondo può bastare per ottenere un buon audio?

No, non serve a nulla se l'acustica della stanza nella quale registriamo non è adeguata , anzi un microfono più sensibile potrebbe captare più riverbero e più rumori di fondo.

Cosa fare allora?

Negli ultimi mesi sia in casa che in ufficio, persone e aziende si sono dovute adattare a fare videoconferenze negli ambienti domestici.

Ad oggi comparire in un video preregistrato oppure in diretta è diventata una cosa abituale, e di conseguenza, in molti casi, aziende e persone hanno adibito dei locali a questo scopo.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo spiegato come scegliere un locale adatto e come utilizzare al meglio gli strumenti per ottenere buoni risultati audio e video.

Ma se volessimo fare un ulteriore salto di qualità cosa potremmo fare?

Arrivati a questo punto, è poco utile investire in attrezzature più costose. Quello che invece possiamo fare è trattare acusticamente i locali.



Trattamento acustico


Nel titolo abbiamo scritto insonorizzazione, ma per il nostro scopo è in realtà più corretto parlare proprio di trattamento acustico.

Quando si vuole dedicare un locale alle registrazioni, ci sono 2 tipologie di interventi che si possono fare, parliamo di isolamento acustico e di trattamento acustico.

L’isolamento acustico consiste nell'isolare il locale dai suoni provenienti dalle stanze adiacenti o dall'ambiente esterno. Questo tipo di intervento normalmente si effettua in fase di progettazione del locale, in quanto bisogna agire sulle strutture stesse che costituiscono il locale. Chiaramente si possono eseguire interventi di isolamento acustico anche su locali preesistenti ma saranno più costosi e meno efficaci. In ogni caso questo non ci aiuterà più di tanto ad ottenere un buon suono durante le nostre registrazioni. Un locale acusticamente isolato, al suo interno, può comunque avere una pessima acustica, dobbiamo quindi necessariamente passare al trattamento acustico.

Per trattamento acustico si intendono tutti quegli interventi volti a controllare e migliorare l’acustica di un locale. Gli obiettivi principali sono: controllare le riflessioni, le risonanze, limitare il riverbero e in generale tutti i problemi acustici propri degli ambienti chiusi. Questi interventi sono preziosi ed efficaci e possono nettamente migliorare le performance audio dei nostri video o delle nostre videoconferenze.

La buona e bella notizia è che possiamo farlo con meno di 1000 euro! Vediamo come…



Il test: stanza trattata acusticamente vs stanza non trattata


Per fare i test, nel video abbiamo usato 3 microfoni diversi: un microfono a clip Rode Lavalier Go, un microfono a fucile Rode NTG4+ e un microfono da studio Shure SM7b.

Il microfono a clip ha un diagramma polare omnidirezionale, questo significa che capterà i suoni provenienti da qualsiasi direzione.

I microfoni a fucile sono invece dei microfoni direzionali e solitamente hanno un diagramma polare a super cardiodide o iper cardioide, nel caso del rode NTG4+ abbiamo un diagramma a iper cardioide, quindi capterà i suoni davanti e un po' ai lati, mentre non riprenderà i suoni provenienti da 150° sul retro. Un po' di suoni provenienti da 180 gradi sul retro vengono invece captati, ma attenuati rispetto a quelli proveniente dal davanti. Questa particolare configurazione serve a captare un minimo di suoni d'ambiente per conferire alla registrazione più naturalezza.

Infine, il microfono da studio ha un diagramma polare a cardioide, quindi capterà tutti i suoni provenienti dal davanti e un po' dai lati, ma tutti gli altri suoni saranno fortemente attenuati, è quindi un microfono che nasce con l'idea di isolare la fonte sonora anteriore rispetto a tutte le altre, nel nostro caso la nostra voce.

Tutti e tre i microfoni saranno contemporaneamente collegati allo stesso registratore, uno Zoom H8, impostato a 24 bit e 48 khz.

Trovate i link per acquistare questi strumenti alla fine dell'articolo.

Abbiamo registrato l'audio in due locali, con la stessa metratura e con la pianta pressochè identica.

In un locale è stato completato l'intervento di trattamento acustico, nell'altro invece ancora non è stato fatto nulla.

Partendo da quest'ultimo notiamo subito che è presente un forte riverbero e il suono della nostra voce, è completamente privo di controllo. Possiamo proprio dire che abbiamo una pessima acustica. Il suono della nostra voce è senza controllo e il riverbero è sempre presente nelle nostre registrazioni. Queste prove confermano che se l'acustica della stanza non è buona, non riusciremo a migliorare il nostro risultato semplicemente utilizzando un microfono migliore.

Abbiamo poi fatto la stessa identica prova in un locale che ha ricevuto il trattamento acustico. Con tutti i microfoni la differenza è decisamente netta, il suono della voce e molto più pulito e controllato, ma sopratutto il riverbero è praticamente impercettibile. Tutte e tre le registrazioni, in questo caso, sarebbero già utilizzabili senza particolari perfezionamenti, e questo ci farebbe risparmiare molto tempo in post produzione, inoltre non dovremo armeggiare con filtri ed effetti audio durante le nostre dirette.

Vediamo ora in dettaglio che interventi abbiamo fatto per ottenere questo risultato.


Acquisti e interventi acustici con meno di 1000 euro


Con meno di 1000 euro di budget siamo riusciti a massimizzare il risultato e minimizzare la spesa, senza ricorrere a costosi pannelli professionali.

Ma come?

Abbiamo acquistato:

  • Pannelli in schiuma di poliuretano
  • Bass trap in schiuma
  • Pannelli in schiuma rivestiti
  • Rotoli fonoassorbenti in poliestere
  • Tende pesanti
  • Tappeti

Abbiamo usato i pannelli in schiuma per il soffitto, in modo da semplificarne l'installazione, è stato scelto il modello ECG della Keyhelm, che possiamo trovare su Amazon oppure su loro shop online.

Trovate i link sempre sotto all'articolo.

Consigliamo uno spessore di almeno 6 cm e una densita di almeno 25 kg metro cubo. Per incollare i pannelli abbiamo usato la loro colla specifica. Con una bomboletta di colla si fanno circa 10 pannelli, ma consigliamo di abbondare. In totale abbiamo installato 40 pannelli e consumato 4 bombolette di colla, per un totale di circa 160 euro.

In tutti gli angoli della stanza, abbiamo installato 12 basstrap in schiuma di poliuretano, ne abbiamo installati anche alcuni nell'angolo tra la parete e il soffitto. Il modello è quello da 100 cm di altezza con densità di 30 kg metro cubo, sempre della Keyhelm. Si possono incollare dove necessario, oppure negli angoli si possono anche solamente impilare, anche se è sempre meglio utilizzare un filo di colla anche per questi per mantenere meglio la forma. In questo caso abbiamo speso 230 Euro.

Attenzione: i pannelli in schiuma e i bass trap arrivano in imballo sottovuoto per occupare meno spazio durante il trasporto, consigliamo di rimuoverli dall'imballo il prima possibile e di lasciarli riposare un paio di giorni per fargli riprendere la loro forma originale.

Passando al fondale, nel nostro caso essendoci una parete libera e non occupata da armadi o librerie, abbiamo deciso di ricoprirla di fonoassorbenti esagonali rivestiti in velluto sintetico, tra un pannello e l'altro abbiamo inoltre lasciato circa mezzo centimetro di spazio per avere una resa estetica e acustica migliore. Sono prodotti in colori diversi e in varie dimensioni e spessori.

Anche in questo caso abbiamo usato quelli della Keyhelm, reperibili sia su Amazon che sul loro shop, link sempre qui sotto.

Totale speso per 32 pannelli: circa 200 euro.

Questa spesa non è obbligatoria, se le pareti sono già tutte ammobiliate possiamo farne a meno e risparmiare sul budget totale. Ma devo dire che l’effetto in video è gradevole e fa sembrare lo studio molto più professionale!

Per le pareti invece abbiamo optato per dei rotoli di fibra di poliestere ondulata, facili da tagliare su misura, dal costo contenuti e dall'ottima resa acustica. Abbiamo cercato di fare delle composizioni che potessero risultare gradevoli esteticamente.

Sono stati usati 3 rotoli da 3 metri di Waveform Pet della Grifal, si possono trovare su Amazon, ma facciamo attenzione a non confonderli con i rotoli di Waveform Pex con la x finale, che è invece di materiale completamente diverso.

Importo della spesa: 285 euro.

Con gli avanzi abbiamo pure ricoperto il fondo delle librerie.

Per coprire la vetrata abbiamo usato delle tende oscuranti pesanti, un modello adatto è la tenda isolante Deconovo, costa meno di 40 euro la coppia e si trova su Amazon. In alternativa vanno bene anche delle tende Ikea, esistono vari modelli simili a queste.

Nel nostro caso ne abbiamo usate 3 confezioni in modo da avere 6 tende, coprire tutta la lunghezza della vetrata lasciandole però molto morbide. Totale speso circa 120 Euro.

Il contributo delle tende è fenomenale, quasi superiore a quello dei pannelli, non vanno quindi sottovalutate. Se il nostro budget fosse più limitato, si potrebbero usare tranquillamente per coprire tutte le pareti ad esclusione del soffitto, l'importante è che la tenda scelta sia più spessa possibile e che non venga tesa lateralmente, deve rimanere morbida e ondulata, in questo modo si massimizza l'effetto sull'assorbimento acustico. Inoltre questo tipo di tenda è oscurante, quindi ci aiuta a mantenere costante l'illuminazione durante le nostre riprese, se chiaramente stiamo usando luce artificiale.

Ultimo elemento il tappeto. Come per le tende non va sottovalutato, il suo contributo è immediatamente percepibile.

Ma quale tipologia di tappeto scegliere?

In generale più è spesso, morbido e pesante e meglio è. Ci rendiamo conto che non sempre queste caratteristiche si sposano con la praticità, un buon compromesso potrebbe essere un tappeto a pelo corto sintetico.

Nel nostro caso, per esigenze di praticità e pulizia, abbiamo optato per un Tappeto Ikea Morum, che non ha le stesse performance acustiche di un tappeto a pelo corto o lungo, ma proprio per questo motivo, sotto di esso abbiamo usato due tappetini antiscivolo Ikea Stop filt, che oltre a tenere fermo il tappeto, aggiungono uno strato di morbidezza in più e al tempo stesso migliorano l'assorbimento acustico.

Il tutto è costato meno di 90 euro, portando quindi il nostro totale a 1085 Euro!

Abbiamo superato di poco i 1000 euro, ma se non avessimo speso dei soldi per fare un fondale particolare, saremmo rimasti di gran lunga entro il budget che ci eravamo proposti.

Per ottimizzare ulteriormente la resa acustica, abbiamo riciclato dal nostro magazzino, due pannelli fonoassorbenti professionali spessi 11 centrimetri della Acoustic Design, costati meno di 70 euro l’uno. Durante queste riprese non sono stati volutamente utilizzati, ma abbiamo valutato di posizionarli di fronte ai soggetti, a seconda delle necessità, per ottenere un ulteriore livello di assorbimento acustico e migliorare ancora di più le performance acustiche del locale.

Ora che abbiamo ottimizzato acusticamente il locale dedicato alle nostre riprese e dirette live, possiamo finalmente scegliere un buon microfono di qualità.

Ma come possiamo scegliere il microfono più adatto alle nostre esigenze?

Lo scopriremo nel prossimo articolo, dove metteremo a confronto microfoni a clip, microfoni a fucile e microfoni da studio ed evidenzieremo per ognuno pregi e difetti a seconda delle modalità d’uso.


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