Come scegliere una piattaforma e-learning?

Quali caratteristiche deve avere una buona piattaforma e-learning?

18/06/2020

Nei nostri precedenti articoli abbiamo visto come ottimizzare Luci, audio e riprese durante le riprese dei nostri contenuti girati in casa. 

Ma cosa fare nel momento in cui iniziamo ad avere la necessità di pubblicare dei contenuti, non più per tutti, ma per una cerchia più ristretta e selezionata di persone? In questo video affrontiamo assieme la scelta che tutti i content creator nel campo della formazione prima o poi si ritrovano a fare.Ovvero?

La scelta di una piattaforma elearning. 

Quali caratteristiche deve avere una buona piattaforma elearning?A prescindere dall’infinità di guide che si possono trovare in rete, se non vogliamo solamente vendere, ma vogliamo anche realmente insegnare online, prendendoci cura dei nostri studenti, iniziamo a definire quali sono gli scopi principali di una piattaforma elearning:

* Permettere la fruizione dei contenuti. 

* Monitorare i progressi dei nostri studenti. 

* Analizzare i dati dei contenuti. 

* Gestire supporto tecnico e tutoraggio. 


Partiamo dalla fruizione dei contenuti.I nostri studenti seguiranno i nostri corsi da pc, tablet ma soprattutto dallo smartphone.La piattaforma deve quindi consentire la fruizione dei contenuti in modo ottimizzato per tutti questi dispositivi. Bisogna anche considerare che non sempre il nostro studente avrà una connessione ottimale, pensiamo ad esempio ad una persona che sta seguendo il corso mentre è sul treno. La riproduzione video in questi casi potrebbe avere tempi di caricamento molto lunghi, potrebbe bloccarsi o andare a scatti. 

Alcune piattaforme per ovviare a queste problematiche adottano soluzioni di streaming video adattivo, proprio per poter adattare  automaticamente la qualità dei contenti in funzione delle diverse condizioni d’uso.

Alcuni studenti potrebbero voler seguire i nostri corsi in modalità offline,  quando non possono avere la connessione internet attiva, ad esempio durante un viaggio in aereo.In questo caso le piattaforme fruibili solamente via web non bastano, bisogna optare per soluzioni che abbiano anche le applicazioni per IOS e Android con questo tipo di funzionalità abilitata.In questo modo daremo la possibilità ai nostri studenti di scaricare all’interno dell’app i contenuti desiderati prima di partire per il viaggio, in maniera simile a Netflix.

A volte succede che all’aumentare del numero degli studenti che seguono il nostro corso, una piattaforma possa rallentare ed essere meno reattiva durante la navigazione. La cosa si complica maggiormente soprattutto quando più studenti accedono contemporaneamente alla piattaforma. Questo può generare disservizi non solo alla navigazione, ma soprattutto alla fruizione dei contenuti. Per questo motivo è buona cosa scegliere una piattaforma in grado di scalare automaticamente le proprie performance all’aumentare del numero di studenti.

Chiaramente i nostri contenuti dovranno essere di elevata qualità, ma dobbiamo anche essere certi che la piattaforma li valorizzi al meglio. Uno studente contento, che non ha avuto problemi a seguire i nostri corsi, è un cliente soddisfatto.Alcune soluzioni integrano inoltre la possibilità di gestire dei contenuti live, o addirittura di realizzare anche degli interi corsi in modalità live.Questo tipo di funzionalità è molto utile per interagire con i propri studenti in maniera riservata rispetto a quanto avviene sulle piattaforme social, e permette di verificare allo stesso tempo la reale presenza degli studenti durante la lezione.

Questo è utilissimo soprattutto quando non si ha la possibilità di registrare e montare in precedenza i nostri contenuti, oppure quando si vuole trasmettere in diretta lo svolgimento di un corso in aula.


Vediamo ora perchè è importante monitorare i progressi dei nostri studenti.

Poter sapere per ciascun studente a che punto è all’interno dei nostri corsi, ci permette di avere un buon feedback in merito all’indice di gradimento dei nostri contenuti.Se la maggior parte degli studenti completa i nostri corsi in un tempo non molto superiore alla loro durata, significa che abbiamo fatto un buon lavoro.Siamo riusciti a tenere alto il livello di attenzione e i nostri studenti avranno finito il corso tutto d’un fiato.Il monitoraggio dei loro progressi, ci permette inoltre di capire quali sono i corsi più seguiti e quelli che invece necessitano di integrazioni e ottimizzazioni.

Sapere inoltre quali sono i corsi a maggior tasso di completamento ci da la possibilità di creare nuovi percorsi formativi ad integrazione dei corsi già realizzati.


Oltre a poter monitorare l’andamento generale dei corsi è molto importante poter analizzare i dati relativi ad ogni singolo contenuto.

Riuscire a capire quali moduli di un corso sono meno seguiti ci permette di attuare delle misure correttive per migliorare questi contenuti; in questo modo aiuteremo i nostri studenti a seguire meglio i percorsi formativi che offriamo.Un buon corso deve sempre parte del suo successo ad un continuo processo di analisi, aggiornamento e miglioramento dei contenuti, che senza questi dati  non sarebbe attuabile.


Arriviamo infine alla gestione del supporto tecnico e tutoraggio.

Per i nostri studenti deve essere semplice e chiaro poter richiedere assistenza, sia che si tratti di supporto tecnico che di supporto didattico.Il corso perfetto e la piattaforma perfetta non esistono, ma quello che può fare la differenza è appunto il servizio clienti.Avere cura dei propri studenti significa anche dare risposte rapide e precise quando hanno delle difficoltà.Poter contare quindi su una piattaforma che integra soluzioni di comunicazione integrate come chat, form di contatto o di ticketing è di estremo aiuto.


Quelle appena illustrate sono le caratteristiche che una buona piattaforma deve necessariamente avere, ma chiaramente da sole queste molto spesso non bastano.

Per poter realizzare un programma formativo online di successo,  una piattaforma dovrebbe anche:

* Integrare soluzioni per l'acquisto dei nostri corsi

* Comprendere strumenti per la promozione dei contenuti

* Avere dei sistemi di protezione


Non è obbligatorio prevedere l’acquisto dei corsi direttamente dentro alla piattaforma, molto spesso si trovano in rete processi di acquisto che avvengono prima dell’accesso alla piattaforma.Ad esempio, il processo parte da un annuncio sponsorizzato sui social oppure su google, questo rimanda ad una o più schermate che illustrano e descrivono il corso proposto svolgendo un’azione di persuasione nei confronti del potenziale studente e in caso di esito positivo si concludono poi con la raccolta dei dati dell’utente e il pagamento. 

Successivamente al completamento del pagamento vengono mandate allo studente le credenziali di accesso alla piattaforma.Per quanto questo processo sia ancora ampiamente diffuso, poter contare su una piattaforma in grado di gestire almeno le fasi di raccolta dati e pagamento migliora sensibilmente la percentuale di successo degli acquisti e riduce eventuali problematiche che potrebbero emergere in queste fasi.Lo studente, una volta convinto, si registra, paga e può da subito fruire del corso.

Questo processo può essere ulteriormente accelerato se la piattaforma integra sistemi di autenticazione di altri applicativi, come Facebook, Google, Amazon e altri.In questo modo si può saltare buona parte della fase di raccolta dati.

Infine un processo di pagamento integrato, può gestire automaticamente tutta la fase di fatturazione, senza la necessità di intervenire successivamente. Al tal proposito occorre prestare attenzione alla scelta di piattaforme che non consentono una gestione corretta e automatica dell’IVA, in quanto richiederebbero dei passaggi amministrativi in più e molto più lavoro manuale, che noi o il nostro commercialista dovremo mettere in conto. 


Passiamo ora alla promozione dei contenuti.

Tipicamente la promozione dei nostri contenuti avviene fuori dalle piattaforme elearning.Ma avere una piattaforma che permetta di generare dei codici di sconto o dei coupon, dei pacchetti di corsi a condizione vantaggiose e che magari possa mettere in evidenza nuovi corsi o corsi con promozioni attivate, è sempre una buona cosa.Perchè in questo modo il tutto avviene all’interno dello stesso ecosistema.

Molte piattaforme sul mercato includono anche strumenti più avanzati, ad esempio possono gestire mailing list, possono creare delle vere e proprie campagne promozionali e possono anche tracciarne i risultati.In alcuni casi si arriva ad avere delle vere e proprie suite ricche di strumenti di marketing.

Diciamo che almeno gli strumenti essenziali ci devono essere, se poi ce ne sono anche altri tanto meglio, l’importante è trovare una piattaforma che non abbia dimenticato i suoi scopi principali per lasciare spazio a funzionalità secondarie.


Non dimentichiamoci ora dei sistemi di protezione.

Ne servono di due tipi, uno per proteggere gli accessi e uno per proteggere i contenuti.

Parlando degli accessi, e' chiaro che una piattaforma deve consentire l’accesso ai contenuti ai soli studenti autorizzati.Per fare questo solitamente si usa una combinazione di email e password, oppure l’accesso tramite Facebook, Google o altri sistemi.Ma come si deve comportare una piattaforma quando uno studente condivide le proprie credenziali di accesso con altri?

Se da una parte va consentito l’accesso su differenti dispositivi, dall’altra parte non possiamo neanche avere un eccesso di collegamenti contemporanei imputabili allo stesso utente.Di conseguenza una buona piattaforma deve poter limitare gli accessi “condivisi” ad un numero ragionevole che non penalizzi l’utente onesto e al tempo stesso limiti i mal intenzionati.Gradita in questi casi anche la possibilità di accedere a dei dati di log per poter individuare casi sospetti di riproduzione, tentativi di download e accessi non autorizzati.

Passiamo infine ai sistemi di protezione dei contenuti.

Quando si creano dei corsi, soprattutto se sono a pagamento, è fondamentale che i loro contenuti siano protetti da eventuali tentativi di copia e riproduzione non autorizzati.Questo serve a proteggere il nostro brand, ma soprattutto, protegge il nostro lavoro impedendo che si crei un vero e proprio mercato “nero” dei nostri contenuti.Quando un contenuto viene riprodotto su un dispositivo, in un modo o nell’altro, si riesce sempre a copiarlo, basti pensare alla pirateria nel mondo del cinema, dove si arriva addirittura a filmare lo schermo con una video camera.Sicuramente la qualità non è la stessa dell’originale, ma a molti va bene lo stesso.

Anche la migliore piattaforma non impedirà che si possa filmare uno schermo che riproduce il nostro corso. Quello che possiamo fare è però scegliere una piattaforma che renda difficile se non impossibile poter scaricare in chiaro il contenuto originale. 

Le soluzioni più semplici generano dei link temporanei dei contenuti che devono essere visualizzati. In questo modo si rende più difficile il download automatizzato dell’intero corso. Inoltre limitano la banda disponibile su ciascuna connessione rendendo più lento l’eventuale download.

Soluzioni più sofisticate usano dei sistemi DRM (digital right management) che vanno a crittografare i contenuti facendo in modo che questi, anche se scaricati, non siano riproducibili se non si è in possesso della giusta chiave di crittografia.

Se questo non dovesse essere sufficiente, esistono soluzioni che generano dinamicamente dei codici che vengono visualizzati sul video, che cambiano continuamente posizione, prendono il nome di Jumping Watermarks.

Questi codici vengono generati dinamicamente in base all’utente che sta riproducendo il contenuto, in questo modo, una volta che abbiamo scoperto che uno dei nostri contenuti è stato copiato illegalmente,  è possibile risalire a chi potrebbe essere stato.

Tipicamente i jumping watermarks sono scritti in piccolo e in carattere molto sottile per dare meno fastidio possibile, ma solitamente non sono molto graditi agli utenti, non a caso neanche Netflix o Prime Video li usano.In un contesto di formazione online non sono in generale consigliabili, oltre a non essere particolarmente economici da adottare.



In questo articolo abbiamo capito quali sono le caratteristiche che contano nella scelta di una piattaforma e-learning.

Sul mercato oggi si possono trovare tantissime soluzioni, per esigenze diverse e soprattutto a prezzi diversi.

Ognuna ha dei vantaggi e degli svantaggi e praticamente con tutte bisogna scendere a qualche compromesso.


Le soluzioni più diffuse e affidabili sono:

* Kajabi

* Teachable

* Thinkific


Se volete un approfondimento e un confronto tra queste piattaforme in un articolo dedicato, mettete un like e fatecelo sapere nei commenti.

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