Come si progetta un corso online? Ecco un metodo in 5 step

Come si progetta un corso online? Progettare un corso online potrebbe sembrare semplice, ma in realtà occorre creare una struttura organizzativa il più possibile dettagliata e ordinata per poter consegnare il maggior valore possibile ai nostri studenti.

26/03/2020

Ci sono diversi modi per organizzare la struttura di un corso, ma seguire questo metodo in 5 step ci permetterà di costruire un percorso ben organizzato, professionale e che possa distinguersi dagli altri.

Step 1- DEFINIRE L’ELENCO DEGLI ARGOMENTI PRINCIPALI 

Una volta definita l’idea generale del corso e gli argomenti principali, andiamo ad elencarli tutti, senza andare troppo nel dettaglio. 

Ogni elemento di questa lista andrà a comporre il programma del corso. 

In questa fase non preoccupiamoci di raggruppare eventuali argomenti simili tra loro, possiamo abbondare, ci ritorneremo più tardi.  

Ricordiamoci di inserire all’inizio del nostro elenco un’introduzione al nostro corso.  


Step 2- DARE UN ORDINE 

Organizziamo il nostro elenco cercando di dare un ordine, i nostri studenti dovranno seguire un filo logico, riordiniamo quindi gli argomenti in modo da avere un percorso che continua ad avanzare e non costringe i nostri studenti ad andare avanti e indietro alla ricerca delle informazioni necessarie per comprendere un determinato tema. 


Step 3 - CREARE LA STRUTTURA DEL CORSO 

A questo punto ci troviamo davanti il nostro elenco ordinato.  

Questo possiamo considerarlo l’indice dei moduli del corso.  

Nulla ci vieterebbe di creare un corso già così, ma sia per noi a livello di progettazione che per l’utente che seguirà il corso avere una struttura a più livelli è sicuramente meglio e agevola il compito.  

Immaginiamo un corso che insegni a fare la pasta al pomodoro.  

Step 1- facciamo elenco degli argomenti 

step 2- li ordiniamo in ordine cronologico.  

Otterremo una struttura simile a questa:  

1.occorrente per cucinare,  

2.selezione degli  ingredienti,   

3.preparazione degli ingredienti,  

4.metodo e tempi di cottura,  

5. condimento e impiattamento.  

Questi sarebbero i 5 moduli del nostro corso.  

Qualcuno Potrebbe dire che può già bastare così.  

Ma invece, conviene creare una struttura più dettagliata. 

Perché? 

Perchè per noi sarà più facile spiegare ogni argomento e avere sotto mano uno schema più dettagliato 

Perchè per lo studente sarà più facile seguire il corso, potrà andare a rivedere i singoli argomenti al bisogno e avrà in mano ancor prima dell’acquisto un’ idea molto precisa di ciò che stiamo offrendo.  

Proseguendo con l’esempio di prima, possiamo ipotizzare che il modulo 1 conterrà i seguenti capitoli: 1.1 la scelta delle pentole 1.2 la scelta delle lame, mentre il modulo 2 sarà composto da 2.1 scegliere la pasta 2.2 tipi di pomodoro 2.3 come scegliere il pomodoro giusto 2.4 la selezione dell’olio 2.4 cipolla e aglio 2.5 selezionare le spezie e così via.  

Con questa struttura abbiamo dettagliato maggiormente i nostri argomenti, questo ci aiuterà nelle fasi successive di scripting e di produzione.  

Nel fare questo abbiamo anche dato molto più valore al nostro corso.  

Questo perché gli argomenti sono stati illustrati in maniera più dettagliata e ordinata.  


Fase 4- DARE IL TEMPO 

Prendiamo ogni singolo elemento della nostra lista proviamo ad immaginarci quanto tempo potremmo impiegare per spiegarlo. 

Idealmente, la spiegazione di ogni argomento non dovrebbe superare i 10 minuti di tempo per poter ottenere il massimo dell’attenzione da parte dei nostri studenti.  

Non sempre si riesce a rispettare questa tempistica.  

Cosa fare quando non riusciamo a stare nei 10 minuti? 

Se riusciamo a condensare la spiegazione in 16, massimo 17 minuti andrà comunque bene perché per quanto avremo un leggero calo dell’attenzione da parte dello studente, non troncheremo a metà la spiegazione con una brusca interruzione che gli farà perdere il filo.  

Oltre i 17 minuti lo studente registrerà invece un calo molto significativo dell’attenzione e quindi sarà buona cosa dividere l’argomento.  


Come lo dividiamo?  

Dovremo cercare di dividere la spiegazione in modo da far restare la tempistica di ogni video entro la fascia massima di attenzione del nostro studente. 

Quindi cercare di avere video che non superino i 10 minuti e senza inserire interruzioni o passaggi forzati fra un argomento e l’altro.  

Quello che è importante tenere presente è che ogni parte deve avere un’inizio ad una fine ben definite e soprattutto deve mantenere alto il livello di attenzione. 

Se tronchiamo a metà una spiegazione solo per rimanere nei tempi che abbiamo indicato sopra rischieremo di ottenere l’effetto contrario. 

Se ad esempio abbiamo un contenuto da 19 minuti. Potremmo dividerlo in 16+3 o 10+9.  


Quale sarà migliore? 10+9, perché avremo 2 contenuti che rimangono entro la fascia d’attenzione maggiore dello studente.  


Fase 5- SCRIPTING DEI CONTENUTI 

La fase 4 ci ha costretti ad analizzare i nostri contenuti più in dettaglio e ci ha preparati per affrontare la 5 e ultima fase della progettazione: lo scripting dei contenuti. 

Cosa significa? 

Significa scrivere in maniera dettagliata tutto ciò che andremo a spiegare ed illustrare per ogni argomento. 


Esiste un metodo molto valido per gestire al meglio le varie fasi dello scripting, che tiene in considerazione anche la fase di produzione e di montaggio. Se volete sapere di più sull’argomento fatemelo sapere nei commenti.  

Scrivendo i nostri contenuti, ci accorgeremo che probabilmente dovremo ritoccare la loro organizzazione e a volte saremo costretti a raggrupparne alcuni oppure a crearne di nuovi. 

Si rischia qui di entrare in un loop che punta a perfezionare e raffinare sempre di più i nostri contenuti. 

Questo va evitato, se il contenuto va bene per l’80/85% è poco utile sforzarsi di ottimizzarlo ulteriormente, soprattutto se è la prima volta che progettiamo un corso.  

In conclusione potete partire quando siete al’80% ed eventualmente ottimizzare il tutto in futuro in funzione dei feedback che otterrete dai vostri studenti. 

Ma se non partite mai perchè cercate la perfezione non avrete mai studenti e non potrete contare sui loro preziosi feedback. 

Dopotutto il corso deve essere progettato per loro. 


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