22 Luglio 2020
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Teachable vs Thinkific vs Kajabi

Se stiamo cercando una piattaforma e-learning ci sarà capitato di trovare in rete nomi come Teachable, Kajabi, Thinkific, Ruzuku ma anche Docebo, Podia, Learnworlds, Moodle e come dimenticare Udemy e Skillshare! Ma con tutta questa offerta…come facciamo a scegliere quella più adatta per noi?



In uno dei precedenti post abbiamo spiegato quali caratteristiche una buona piattaforma e-learning deve necessariamente avere.

Ora vedremo insieme quali sono le piattaforme più diffuse sul mercato e le metteremo a confronto evidenziandone i pregi e i difetti, per poter selezionare quella che meglio può rispondere alle nostre esigenze. 



Piattaforme: market place e white label


Tra tutte le piattaforme esistenti, ne abbiamo alcune di tipo market place e altre di tipo white label


Cosa sono le piattaforme di tipo market place

Sono quelle che offrono allo studente diversi cataloghi di corsi tipicamente raggruppati per categoria. 

Ogni corso ha una sua scheda, presentata in un formato direttamente confrontabile con quella di un altro corso. 

Ne sono un esempio Udemy e Skillshare

Come potete vedere lo studente, che è ricordiamoci anche il nostro cliente, può in unica schermata filtrare, ordinare e confrontare tantissimi corsi potenzialmente simili al nostro, per prezzo, per popolarità, per recensione e valutazione. 

Inoltre non siamo liberi su queste piattaforme di brandizzare l’interfaccia utente e di applicare i nostri modelli di pricing.

Abbiamo anche una serie di limitazioni relative ai dati dei nostri studenti e al monitoraggio dei loro livelli di apprendimento.

Un po' come i venditori su Amazon, dobbiamo sottostare ad una serie di regole che non ci permetteranno di ottimizzare il nostro ecosistema formativo.


Per questo motivo noi preferiamo le piattaforme in white label

Ma che cosa sono le piattaforme in white label?

A differenza delle precedenti, per quanto la stessa piattaforma possa essere utilizzata anche da nostri competitor, il nostro corso non sarà mai messo direttamente a confronto con quelli di altri formatori. 

Con questo tipo di piattaforma possiamo applicare le nostre strategie di pricing e far risaltare il nostro brand. 

Inoltre, avremo il controllo totale sui dati degli iscritti ai nostri corsi, sia per poterne monitorare i livelli di apprendimento, ma anche per poterne gestire i contatti, ad esempio per campagne di marketing personalizzate. 



I 3 top players a confronto


L’offerta è ampia, noi abbiamo scelto di concentrarci sui 3 principali top players del mercato, che sono Kajabi, Teachable e Thinkific

Per partire abbiamo caricato su tutte  le piattaforme lo stesso corso, così da poter effettuare un reale confronto per quanto riguarda:


* il costo

* modalità di creazione e gestione dei corsi

* il player dei corsi visualizzato dagli studenti 

* possibilità di personalizzazione della piattaforma 

* sistemi di gestione dei prezzi e pagamenti 



Il costo


Partiamo dal costo

Tutte le piattaforme offrono piani di pagamento mensili o annuali, chiaramente questi ultimi ci consentono di risparmiare, all’incirca un 20% per tutte e 3 le proposte. 

Thinkific ha 4 piani, di cui uno gratuito, ma con una serie di limitazioni. 

Mentre il pacchetto base di Teachable parte da 39 dollari al mese. 

Kajabi risulta essere la piattaforma più costosa, proponendo 3 piani, il più economico dei quali parte da 149 dollari al mese. Questo perchè Kajabi a differenza delle altre due piattaforme è differente, possiamo definirla una piattaforma all-in-one, che include tutta una serie di funzionalità, anche di marketing, che le altre non offrono.

Per fare un confronto paritario analizzeremo per tutte 3 il piano che consigliano.


119 dollari al mese per Teachable

99 dollari per Thinkific

199 al mese per Kajabi


Come già visto Kajabi costa praticamente il doppio delle altre 2. 

Ma possiamo dire che quello che spendiamo ora non dobbiamo spenderlo dopo per servizi aggiuntivi. 

Teachable e Thinkific offrono servizi e features molto simili fra loro, come il numero illimitato di studenti, di corsi, non applicano fee sul transato, ad esclusione di quelle applicate dai gateway di pagamento, la possibilità di creare quiz e certificati di completamento dei corsi. 

Non ci sono insomma grosse differenze fra i vari pacchetti, ma solo Teachable come vediamo gestisce in maniera corretta l’iva dei paesi europei, Italia compresa, e questo è un punto a favore, perchè semplifica di molto le operazioni contabili. 

Kajabi invece limita il numero di corsi che è possibile creare a 15, ma include funzioni che le altre non offrono, come strumenti di business intelligence, marketing automation e crm, per questo se non ci vogliamo limitare alle principali funzionalità e-learning, ma vogliamo molti più strumenti di business in un unico pannello, possiamo prenderla in considerazione. 



Modalità di creazione e gestione di un corso


Vediamo ora la modalità di creazione e gestione di un corso

Se andiamo su Teachable vediamo che la prima cosa che possiamo fare è creare una nuova scuola, senza aver ben chiaro di cosa si tratti…non è infatti il titolo del corso, ma fondamentalmente il brand sotto cui vogliamo far nascere i nostri corsi…ad esempio "accademia di color grading” in cui andremo a raccogliere i corsi “le basi del color grading”, “color grading con Final cut” e “color grading con Davinci resolve”. 

Possiamo dire che per gli step successivi siamo un po’ lasciati da soli, mentre su Thinkific l’approccio è più guidato. 

Qui compare subito infatti un wizard che ci guida passo passo verso la creazione rendendo l’esperienza un po più semplice…anche Kajabi offre la possibilità di seguire una guida, ma in questo caso se anche dovessimo decidere di fare in autonomia, la navigazione è di gran lunga più intuitiva, sulla sinistra vediamo un bel menu con 4 voci: website, products, marketing e people, che ben chiariscono i vari step che dovremo affrontare per costruire il nostro corso e venderlo. 

Consideriamo però che tutte le piattaforme sono in lingua inglese, per cui non sempre è semplicissimo per tutti comprendere le procedure di creazione, che peraltro in diversi momenti sono tutt’altro che intuitive.

Fortunatamente esistono in rete molti tutorial e le stesse piattaforme offrono guide e video esplicativi…chiaro che dovremo mettere in conto di dedicare del tempo anche per acquisire queste competenze. 


In tutti i casi è chiara fin da subito una cosa: non sono piattaforme focalizzate solo sull’e-learning. 

Spiego meglio: se io ho creato un corso, sia che sia un provider o  un formatore, ho impiegato tutte le mie energie e risorse per creare la struttura e i contenuti del mio corso. 

Lo devo ora pubblicare per poter raggiungere i miei potenziali studenti, mi aspetterei di partire riproducendo la struttura all’interno delle piattaforme, per poi scegliere un prezzo, un posizionamento e renderli infine visibili. 

Invece l’attenzione, sopratutto su Teachable e Thinkific, viene sempre spostata sul contorno. Creare una landing page, creare una sales page, creare un sito, scegliere un layout e uno stile per le pagine e via così. sembra proprio che il messaggio per entrambe sia “ok hai creato un corso, ma l’importante è che tu lo sappia presentare bene. Perchè il vero valore non sta nei tuoi contenuti, ma in come li presenti e li vuoi vendere”. 

Insomma non proprio l’approccio più centrato per delle piattaforme e-learning. 

Questa cosa è tra l’altro paradossale! 

Ce la aspetteremmo più da Kajabi che offre molti più strumenti di marketing, ma avendoli ben ordinati e incasellati, qui non risultano essere elemento di disturbo continuo durante la creazione della struttura del corso. 


Partendo da Teachable ci viene chiesto il tipo di corso che intendiamo creare. 

Possiamo scegliere fra blank template, mini course o standard course. Nel primo caso dovremo “disegnare” il nostro corso da 0 mentre negli altri due avremo gia una struttura suggerita. 

Lo stesso viene proposto su Thinkific

Su Kajabi resta la possibilità di partire da 0, ma vengono offerte molte altre possibilità, come l’evergreen training, che propone di spalmare le lezioni su più settimane, programmandone la pubblicazione, o il coaching program da 12 settimane. 


Su Teachable e Thinkific la struttura del corso è a due livelli, su Teachable e suddivisa in sezioni e lezioni, ogni sezione contiene una o più lezioni. 

Le lezioni possono essere dei video, dei file scaricabili, dei quiz, degli esempi di codice di linguaggio di programmazione. 

Non è chiaro però, ne intuitivo, dove caricare i video delle nostre videolezioni. 

Non esiste infatti una sezione dedicata al loro caricamento, ma occorre trascinarli nella generica voce “add file”. Sarà poi la piattaforma in automatico a riconoscerne il formato, se video, pdf o altro. 

All’interno della stessa lezione è possibile caricare oltre al video, del testo, un quiz o dei codici di programmazione esemplificativi. 

Questo può generare confusione, anche perchè non e poi visibile dalla struttura principale del corso questo terzo livello, ma va verificato aprendo ogni secondo livello…insomma diventa impresa ardua tenere sotto controllo la struttura del nostro corso. punto a sfavore…less is more!

In Thinkific la struttura e organizzata in capitoli con una o più lezioni. 

Qui è più intuitiva e immediata la scelta del tipo di contenuto da inserire, perchè appena cerchiamo di aggiungere una lezione ci viene chiesto se si tratta di un video, di un quiz, di un file multimediale, di un testo o di altro. 

Anche qui è possibile aggiungere del testo, che verrà visualizzato come didascalia del video, o dei file all’interno della lezione, ma non i quiz, quelli giustamente vengono gestiti come lezione a parte. 

Kajabi presenta categorie e post, ma la sostanza non cambia. 

Ciò che cambia è decisamente l’editor, che se a prima vista può risultare più semplice e con un design più scarno che mira all’essenziale…in realtà secondo noi è il peggiore. 

Soprattutto per quanto riguarda i quiz…che vanno creati nella sezione people per poi poterli importare in un modulo. 

Purtroppo su Kajabi è inoltre possibile inserire solo video o quiz, con eventuale descrizione didascalica, ad eventuali file testuali o a materiale scaricabile viene dato troppo poco rilievo. 

Ritornando ai quiz possiamo dire che l'editor in Teachable è decisamente migliore rispetto a Thinkific

Thinkific però presenta un plus che è la possibilità di spiegare la risposta corretta del corso, e questo dal punto di vista didattico può fare la differenza, e fa recuperare a tf i punti contro Teachable.  

Kajabi per noi è inclassificabile. 

Poco intuitivo, ridondante, ogni volta che vogliamo aggiungere una nuova risposta dobbiamo tornare alla pagina di creazione.


Attenzione! 

Dato che i nostri corsi saranno principalmente composti da video lezioni, è importante sapere che Teachable e Thinkific supportano video della risoluzione massima in full hd e dimensione massima 2 Gb. 

Mentre Kajabi supporta video di risoluzione superiore fino a 4k e dimensione max 4 Gb. 


Attenzione, attenzione!!! 

Abbiamo analizzato gli streaming video prodotti da tutte e 3 le piattaforme, alla risoluzione massima concessa, e abbiamo scoperto che i nostri video vengono compressi pesantemente, ad esempio, abbiamo caricato un video in fullhd con un bitrate medio di 6 Mbps e ha prodotto uno streaming video sempre in un fullhd con un bitrate medio intorno a 1 Mbps e mezzo. 

Questo significa che in realtà per quanto ci venga concesso di caricare video in formati di qualità elevata, il risultato finale avrà comunque una qualità molto ridotta. 


In ogni momento ,per tutte le piattaforme è possibile visualizzare una preview, così da capire se stiamo lavorando bene e abbiamo ben compreso come creare la struttura del corso. Su Teachable e Thinkific la preview punta direttamente al player del corso e per vedere tutta la piattaforma dobbiamo entrare nelle sezioni website e pubblicarle, Kajabi invece rimanda direttamente alla scheda del corso e da qui si può accedere alla preview del player. 

Conviene fare qualche prova per capire quale metodo può per noi velocizzare il lavoro di creazione. 


Nota bene! 

Ricordiamoci che in ogni piattaforma è necessario pubblicare ogni modulo per poterlo visualizzare nelle preview, quindi non spaventiamoci se caricando la preview dovessero mancare intere sezioni e moduli di corsi, bastera’ mettere una spunta. 



Il player dei corsi visualizzato dagli studenti


Arriviamo ora al player che visualizza lo studente

Su Teachable le modifiche in questo campo sono limitate.

Una foto di anteprima, in cui possiamo mettere il nostro logo eventualmente, e i colori principali e poco altro. non è possibile modificare la lingua della piattaforma...è vero che è possibile modificare i tasti e i menu principali, così da mostrare agli utenti dei tasti in italiano, ma starà a noi tradurre e trascriverne ognuno, ed e davvero lungo e richiede molto tempo e attenzione. 

Su Thinkific è possibile nella sezione dedicata gestire e personalizzare il player in maniera molto schematica e intuitiva. 

Possiamo modificare i colori, la modalità light o dark del player, lo stile, il carattere e il nostro logo!

Ma anche la lingua di visualizzazione!!!

Possiamo poi anche qui modificare i tasti principali, per personalizzare ulteriormente il percorso dei nostri studenti. 

Il plus di avere il player in modalità dark è impagabile, risaltano molto di più i nostri contenuti. 

Thinkific batte Teachable anche sull’aspetto dell'elenco dei contenuti, più ordinato e di più immediata consultazione da parte dello studente. 

Altro punto a favore di Thinkific è che l’avanzamento dello studente viene automaticamente registrato alla conclusione di una lezione, mentre su Teachable e necessario ricordarsi di modificare questa impostazione a mano prima della pubblicazione. 

Kajabi….per noi si conferma sotto questo punto di vista come inclassificabile. 

Il player non mostra la struttura integrale del corso, ma separa in più schermate consecutive le varie categorie create. l’avanzamento dello studente viene tracciato solo se confermato premendo il tasto, come per Teachable

Il player nel suo design essenziale…è davvero scarno e risulta un po’ datato nella grafica. 

Inoltre anche qui non è possibile modificare la lingua della piattaforma, ma solo i tasti principali come per Teachable, oppure quella del sito che eventualmente andremo a creare.

Tutte e 3 le piattaforme supportano lo streaming video adattivo e i sottotitoli. 

Il contenuto video quindi si potrà adattare automaticamente e dinamicamente alla qualità della connessione dei nostri studenti, garantendo sempre un’esperienza ottimale. 

Thinkific per noi ha il miglior player, ma solo finchè rimaniamo sulla versione desktop. 

Se passiamo infatti su mobile,  Teachable e Kajabi offrono un’app gratuitamente scaricabile da cui guardare il corso, anche eventualmente in modalità offline. 

Se pensiamo quindi che i nostri studenti seguiranno i nostri corsi per lo più da mobile, conviene rinunciare al player più moderno di Thinkific.



La possibilità di personalizzazione della piattaforma


Passiamo alla possibilità di personalizzazione del portale .

Con tutte è possibile farlo, ma vediamo nello specifico. 

Teachable ha un site builder più complesso e articolato, ma permette un maggior controllo e maggiori possibilità di personalizzazione dei contenuti. Thinkific pur essendo più facile e intuitivo da usare, e pur offrendo la possibilità di scegliere temi e templates differenti e customizzati, limita la possibilità di personalizzazione. 

Sicuramente all’inizio è più facile usare Thinkific ma col tempo le possibilità offerte dal site builder di Teachable ce lo faranno preferire. 

Kajabi per noi però batte tutti, offrendo un site builder davvero intuitivo e una navigazione molto semplice anche per chi è alle prime armi. In unica schermata è possibile gestire comodamente le principali sezioni del portale che andremo a creare.

Sottolineiamo che non è obbligatorio utilizzare il site builder integrato in queste piattaforme, resta la possibilità di creare un sito esterno che rimanda alla piattaforma. 



La gestione dei prezzi e dei pagamenti


Infine, come ultimo punto, confrontiamo la gestione dei prezzi dei corsi e dei pagamenti.

Per quanto riguarda la gestione dei prezzi tutte e 3 le piattaforme offrono le stesse possibilità. 

E' possibile scegliere diverse tipologie di pagamento, se one time, a rate o ad abbonamento, oppure se desideriamo rendere il corso gratuito per un periodo di tempo. Molto interessante la possibilità su ogni piattaforma di fissare più prezzi per lo stesso prodotto, ad esempio per poterne selezionare uno più alto per un pagamento a rate e un prezzo più basso per uno di tipo one-time.

Per quanto riguarda l’accettazione dei pagamenti, Thinkific e Kajabi si affidano a 2 provider: Stripe per quanto riguarda le carte di credito e Paypal. Questo significa che dovremo avere degli account già attivi. 

Teachable invece ha un suo gateway di pagamento integrato, non è quindi necessario configurare nulla presso terze parti, inoltre possiamo scegliere fra diverse valute e permette di gestire correttamente l’iva dei paesi europei, e ovviamente anche quella italiana. 

Avere un gateway integrato nella piattaforma semplifica molto le operazioni soprattutto all’inizio, ma rende i nostri pagamenti e il loro esito dipendente solo ed esclusivamente dalla piattaforma.

Se per semplicità d’uso trionfa per noi Teachable, Occorre però tener presente che all’aumentare dei numeri del proprio business, poter far affidamento su gateway specializzati solo sul pagamento può far dormire sonni più sereni. 



Conclusioni


Bene, in conclusione possiamo dire che con ogni piattaforma dobbiamo scendere a qualche compromesso. 

Nessuna infatti brilla in ogni campo analizzato.

La piattaforma perfetta per ora ancora non esiste, ma occorre valutare bene in base alle proprie esigenze quale preferire. 

Non è possibile per noi eleggere un vincitore assoluto, ma poter evidenziare di ciascuno i punti di forza. 


⭐️ Sul costo abbiamo avuto un parimerito fra Thinkific, che offre il prezzo più conveniete, e Kajabi, che offre più servizi nel pacchetto. 

⭐️Per quanto riguarda la creazione e gestione dei corsi, trionfa Thinkific

⭐️ Se consideriamo solo i player in versione web vince Thinkific, ma Teachable e Kajabi offrono anche l’app scaricabile gratuitamente. Quindi per noi si aggiudica la vittoria Teachable, che ha un player comunque discreto via web, ma ha il plus dell’app mobile!

⭐️Per la personalizzazione del portale vince senza ombra di dubbio Kajabi

⭐️ Nella categoria gestione prezzi e pagamenti assegniamo un bel parimerito 



Un ultimo appunto: sebbene tutte e 3 le piattaforme offrano spazio hosting e banda video illimitati, nessuna delle tre da garanzie in merito. 

Per quanto riguarda la banda disponibile per i video, non avere garanzie non ci permetterà di assicurare sempre il servizio ai nostri studenti, soprattutto quando iniziano a diventare molti e gli accessi simultanei al nostro corso potranno aumentare. 

Non ci resterà in questi casi che contattare il servizio clienti delle piattaforme che ospitano i nostri corsi e segnalare il problema. Ma ricordiamoci che il servizio clienti sarà in lingua inglese e che non ci garantiscono dei tempi certi di risoluzione delle eventuali problematiche.

Tutto ciò è da tenere ben presente, non tanto all’inizio, ma man mano che il nostro business e il numero dei nostri studenti cresce. 


La scelta finale della piattaforma resta ora a voi, tenete sempre presente che aldilà delle scelte estetiche e funzionali, ciò che conta è sempre l’esperienza utente che avranno i nostri studenti, perché uno studente soddisfatto è un cliente soddisfatto. 


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